TUTTI PER UNO, UNO PER QUATTRO.

Quattro Creative Wine Bar
Fino a qualche mese fa era uno dei tanti bar che si trovano, un po’ tutti uguali, nei posti di mare affollati di turisti. Da inizio estate, la trasformazione – ancora graduale - in wine bar/ristorante grazie all’enfant du pays, Davide D’Onofrio, appena 26enne, rientrato nella terra di origine dopo una vita trascorsa tra Padova (dove i suoi gestivano una gastronomia), Girona (9 mesi al Celler, tra cucina e laboratorio di ricerca) e un paio d’anni a girare fra i vari ristoranti (Isola Rizza, Hong Kong, Sardegna) che gravitano nell’orbita di Giancarlo Perbellini. Una terrazza che si affaccia sulla strada principale con un annesso, minuscolo giardinetto all’ombra di maestosi palmizi. Location di non particolare suggestione, ma certamente non sgradevole. Il menu, decisamente atipico (mancano i “secondi”, nell’accezione comune del termine), si compone di una carta e di una degustazione, che, però, occorre prenotare possibilmente con 24 ore di anticipo. Dalla prima, i carpacci (di gamberi e di tonno) che, a richiesta possono assumere anche le sembianze della “catalana” o del “sushi”; la tartara di fassona (con tartufo estivo); la tataki di tonno; i fritti (calamari, funghi shitake e fagiolini); i taglieri, di formaggi (tra cui spicca l’insolita presenza dello shropshire, un erborinato britannico) e di salumi (pochi ma selezionati) e, infine, una piccola carta di primi piatti tra cui gli interessanti spaghetti patate cozze e basilico; il tutto fra i 7 euro della tempura di fagiolini sino al massimo dei 16 euro per la tartare di fassona. Su prenotazione (cosa che, purtroppo, ho appreso solo durante la cena; è l’occasione per ritornarci quanto prima), un interessantissimo menu degustazione di 10 portate a soli 45 euro: tra le proposte del menu estivo (in carta ancora per qualche giorno; a settembre è prevista una parziale modifica), il maccherone soffiato come se fosse una parmigiana; la brioche d’ostrica;  lo spaghetto freddo con ricci zenzero e basilico; l’uovo pochè al tartufo estivo.


I dessert, al momento, sono solo gelati di vario tipo (pistacchio, nocciola, mango, latte di capra); tutti molto molto buoni. Il servizio è affidato a personale giovanissimo, ma già professionale e competente; la carta dei vini, non particolarmente estesa (forse l’aspetto che, più di ogni altro, merita un deciso intervento migliorativo) è bilanciata tra Italia e Francia; stupisce, nel settore bollicine, l’assenza di spumanti italiani (la produzione nazionale è limitata a un paio di prosecchi), mentre la produzione regionale si conta sulle dita di una mano. In definitiva, posto assolutamente affidabile, con margini di crescita ampissimi, destinato a entrare, in tempi estremamente rapidi, tra le stelle (e stelline) della ristorazione pugliese.
Visitato il 24 agosto 2017.

Quattro Creative Wine Bar
Via degli scavi n 2 - Savelletri di fasano
Chiusura invernale lunedì e martedì
Aperto dal mercoledì alla domenica pranzo e cena
Chiusura per ferie tutto il mese di novembre
+393477665817
+393423617742
Quattro.srls@outlook.it

A cura di Francesco Zompì