UN NOBILE FILO CHE FA TRADIZIONE

Spesso mi capita di accompagnare i turisti presso le mete più ambite del Salento, perché sono le più richieste e le più pubblicizzate. Ma durante le mie escursioni, non riesco proprio a trattenermi dal consigliare la visita in luoghi unici, magici, volti ad accogliere e coccolare il viaggiatore curioso di scoprire le vere peculiarità del posto. 
Il turista che arriva ad Otranto, antico centro del Salento e punto più a oriente della penisola italiana, non può andar via senza essersi spinto fino a Casamassella, piccola frazione del comune di Uggiano la Chiesa, centro antico dove gli insediamenti umani comparvero già nella preistoria, come confermato dalla presenza di monumenti megalitici, quali dolmen e menhir, sparsi nel territorio circostante. Nel piccolo borgo si possono visitare: la chiesa madre di San Michele Arcangelo, risalente al XVI secolo; la chiesa della Madonna della Scala, edificata nel XVII secolo sul luogo occupato da una cripta basiliana; mentre poco distante, situata nella valle del fiume Idro, sorge la cripta di Sant'Angelo, che prende il nome da un affresco di San Michele Arcangelo presente nel vestibolo rettangolare dell'antro. Risalente al XIII-XIV secolo, fu il luogo di culto principale degli abitanti di un insediamento rupestre. 
Ritornando ancora al borgo, nella piazzetta del paese, sopra tutto impera il Castello medioevale, un tempo dotato di fossato e munito di ponte levatoio, sorto sotto il regno di Carlo D’Angiò, residenza di numerose famiglie nobiliari, l’ultima delle quali fu quella del marchese Raffaele De Viti De Marco.
L’arte e la  storia di questo posto sono strettamente legate al nome di questa nobile famiglia, che annovera personaggi illustri, come l’economista Antonio De Viti De Marco, famoso nel mondo per i suoi scritti di economia e Girolamo Comi, personalità minore ma complessa, nell'ambito della letteratura italiana del Novecento.
Se oggi si può parlare di Casamassella e della Fondazione Delle Costantine, come di un unicum nella storia del Salento, lo si deve principalmente al grande contributo in operosità, generosità e lungimiranza delle Nobildonne Giulia e Lucia Starace, nonché della cugina Lucia De Viti De Marco. Tre personalità che hanno dedicato tutta la vita agli altri e soprattutto a dare autonomia alle donne di Casamassella, e a spronare i giovani a lavorare con dignità, nel loro paese natìo.
La Fondazione Le Costantine nasce nel 1982: centro di attività agricola, artigianale e pedagogica, sorgente di benessere ed elevazione per gli abitanti del luogo.
La magia del luogo si percepisce subito, varcando il cancello della tenuta. Un’estensione di 33 ettari, dove si pratica  - sin dal 1986 - l’agricoltura biodinamica, secondo le regole delle fondatrici, che intendevano coltivare in modo eticamente pulito - volto a sostenere la fertilità della terra in maniera naturale - un equilibrio perfetto tra uomo e natura, per dare un prodotto di qualità!
Terre dove lo sguardo è rapito dalla bellezza degli ulivi; da campi coltivati ordinatamente a cereali, ortaggi, agrumi, che si estendono su entrambi i lati. In fondo si vedono boschi di lecci; alberi ornamentali di Ginestre, di Giuda; si intravede poi una quercia vallonea, mentre attrezzi rurali, pozzi cisterne e muretti a secco, segnano il cammino nel ricordo di una storia antica. Più avanti, le arnie delle api e l'aia, dove si respira l’odore delle erbe aromatiche.
Un gioco di bassi muretti a secco, impreziositi da piante ornamentali, porta a sinistra alla "Casa Padronale", a destra alla “Casa di Ora”.
La prima, è attualmente sede del laboratorio di tessitura a mano "Giulia ed Arakne". Dove ancora oggi, grandi telai antichi, si muovono all’unisono guidati dalle mani esperte delle tessitrici del posto. Donne che riprendono con maestria e dedizione le tecniche risalenti a centinaia di anni fa, come quella detta dei "pinti" e che realizzano preziosi manufatti, realizzati con fibre e colori naturali o con tinture vegetali di lana pregiata, quali asciugamani, tovaglie, copriletti esclusivi e sciarpe in cashmere, con vecchi motivi o disegni più attuali. Ogni prodotto realizzato dalle donne di Casamassella è contrassegnato da un'etichetta, a garanzia di eccellenza e qualità del Salento nel mondo. 
Dall’altra parte, sulla destra, sorge la "Casa di Ora", ottenuta dal meticoloso restauro di una vecchia masseria. Spazio dedicato alla ospitalità, adatto a tutti i tipi di famiglie che cercano una vacanza rilassante e rispettosa dell’ambiente naturale e umano. Luogo particolareggiato da un cortile interno, dove si affacciano delle stanze. Le camere da letto, sono semplici, accoglienti, con pietra a vista, travi di legno, camini e pareti colorate. Da una di queste stanze, si accede al ristorante destinato ai soli ospiti, dove vengono consumati i frutti dell'azienda agricola biodinamica. I prodotti naturali di Casamassella: marmellate di frutta, squisite conserve di ortaggi, ottimo olio extravergine, sono acquistabili in loco e certificati dal marchio di qualità ”Demeter”.
La “Casa di Ora”è anche sede ospitante, durante il mese marzo, delle Tavole di San Giuseppe, antica tradizione locale, accolta con rispetto e devozione. Da non perdere!
Premio Turismo Cultura UNESCO nella categoria "Ospitalità"; Premio internazionale Oscar Green, per lo sviluppo locale; Premio Vrani, assegnato per il merito di aver "onorato, difeso, valorizzato e divulgato il buon nome del Salento in Italia e all'estero". A novembre, infine, è giunto il "Premio turismo cultura Unesco", nella categoria "ospitalità", per il pacchetto turistico "Antica tessitura in Salento".

A cura di Serenella Contino Circolone